Schumacher clamoroso: “l’ex pilota si risveglia”

loading...

Era pomeriggio. Il 29 dicembre di tre anni fa. Poche ore per capire quanto un banale incidente con gli sci non sarebbe stato poi così banale. Dalle piste di Meribel all’ospedale di Grenoble, Michael Schumacher venne operato due volte al cervello in 48 ore. La diagnosi fu di danno assonale diffuso. Poche le speranze date alla famiglia che Michael si risvegliasse. Dal 9 settembre del 2014 l’ex pilota tedesco è chiuso e protetto nella villa di Gland in Svizzera, in una stanza attrezzata per tenerlo in vita. Neanche in una lunghissima e gloriosa carriera era successa una cosa simile per il pilota, ma la sfortuna ha voluto che accadesse proprio in una tranquilla giornata di divertimento.

Ora Schumi è seguito da un team di specialisti e la sua casa è stata ‘trasformata’ per portare all’ex pilota il meglio delle cure possibili.

Come noto la famiglia non fa trapelare nulla sulle sue condizioni di salute e ha preferito mantenere la massima discrezione, in modo che la stampa non possa fare speculazioni sulle sue condizioni .

Un parere illustre arriva dal neurologo Mark Obermann, direttore del Centro di neurologia presso la clinica Asklepios di Seesen, che ha riacceso le speranze dopo le sue dichiarazioni: “il 30-40% dei pazienti finiti in coma o stato vegetativo – come il caso di Schumacher – può tornare a una vita quasi normale dopo quattro anni. Insomma la speranza rimane viva nonostante siano passati già 4 anni. Obermann ha spiegato che diversi pazienti sono tornati alla loro vita nonostante abbiano passato molto tempo in uno stato simili a quello del 49enne tedesco”.

Quindi non ci resta che sperare in una ripresa efficiente del più grande pilota della storia della formula uno e della Ferrari e noi della redazione ce lo auguriamo con tutti il cuore, dando un in bocca al lupo a tutta la sua famiglia incoraggiandoli a tenere duro e a lottare insieme a Schumi.