Salvini, daremo 12 motovedette alla Libia

Santa Sede: “Inaccettabile fare politica su pelle migranti”. Il vicepremier leghista durante il question time alla Camera: “L’Italia formerà anche gli equipaggi in forza a Tripoli per continuare a proteggere vite nel Mediterraneo”. E comunica i dati Oim: sulla sponda libica 662mila migranti. Martina, segretario pd: “Italia non si isoli in Europa”. La Lifeline in serata entrata nel porto di Malta

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In Libia ci sono 662mila migranti: il 91 per cento uomini e il 10 per cento sono minori. I dati, aggiornati a marzo scorso e calcolati dall’Oim, Organizzazione internazionale migrazioni, sono stati comunicati dal ministro dell’Interno, Matteo Salvini, nel corso del question time alla Camera, rispondendo all’interrogazione di Riccardo Magi (+Europa). A margine, parlando con i cronisti, il vicepremier ha poi attaccato il presidente francese, Emmanuel Macron. “La Francia – ha detto Salvini – si deve chiarire con gli italiani e con se stessa: Macron fa il matto perché è ai minimi della popolarità nel suo Paese. In serata il consiglio dei ministri ha dato l’ok per donare altre dodici motovedette alla Libia per consentire alle autorità libiche di pattugliare l’area Sar dichiarata dal dicembre del 2017.

La carezza al Papa è una cosa che non si è mai vista”. Ma sul caso della linea dura del Governo sui migranti arriva il monito della Santa Sede. “Inaccettabile fare politica sulla pelle dei migranti”, ha ammonito la Santa Sede. “Che siano solo i Paesi fisicamente più esposti come l’Italia o la Grecia ad assumersi il peso dell’accoglienza e non tutta l’Unione europea non è giusto – ha ammonito monsignor Angelo Becciu, sostituto della Segreteria di Stato vaticana – ma che si utilizzino le navi cariche di esseri umani per far avanzare posizioni politiche è inaccettabile”. “Ricordo – ha aggiunto Becciu – quanto il Papa ha recentemente detto: gli immigrati sono esseri umani, non numeri! Sarà impopolare oggi difendere gli emarginati ma né il Papa, né la Chiesa possono venir meno alla loro missione”.

Sul fatto che Malta apra le porte alla nave Lifeline (entrata in serata nel porto maltese), Salvini commenta con un “Meglio tardi che mai”. “Sono convinto – ha spiegato ai cronisti di Montecitorio – che se il governo italiano e il ministro dell’Interno non avessero fatto quello che hanno fatto né Malta né la Spagna avrebbero fatto alcunché. Quindi a qualcosa siamo serviti”.