Di Maio: “Censiremo i raccomandati nella pubblica amministrazione, controlli anche in Rai”

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Il ministro del Lavoro e vicepremier, Luigi Di Maio, annuncia l’intenzione di fare un censimento dei raccomandati in Rai e nella pubblica amministrazione. “Va fatto un censimento dei raccomandati che ci sono nella pubblica amministrazione e anche in questa azienda – ha detto ospite a “Porta a porta” -. Nessuna azione intimidatoria, però credo che su questo se c’è un governo del cambiamento dobbiamo ristabilire un po di merito”.

Il vicepremier grillino non spiega però come dovrebbero avvenire questi controlli sulla Rai e la Pubblica amministrazione che finirebbero per avere un carattere retroattivo. Ma Di Maio e la seconda volta in due giorni che propone di andare a controllare e verificare cose accadute nel passato. Ieri aveva infatti detto che vorrebbe creare “una banca dati che contenga le informazioni relative ai finanziamenti ai partiti e alle fondazioni ad esso riconducibili relativa almeno alle ultime due legislature.

L’annuncio scatena subito la reazione del Pd. «Schedare i dipendenti Rai? Mai si erano sentiti toni del genere, così intimidatori, anche contro i dipendenti della pubblica amministrazione. Ecco perché Luigi Di Maio ha tenuto la delega alle Comunicazioni. Come fa il presidente Fico a non prendere le distanze?», commenta il dem Michele Anzaldi.

Censimenti a parte, però, Di Maio da Vespa ha anche sottoscritto l’alleanza col Carroccio soprattutto sul fronte dell’immigrazione. “Siamo compattissimi. È un tema che l’Italia ha affrontato con pazienza in questi anni, ma adesso la musica e cambiata. Nelle prossime settimane andremo ai tavoli europei, chiederemo una modifica del regolamento di Dublino.

Ma l’ombra che incombe è quella del segretario leghista: «Quello di Salvini è un complesso che non ho, abbiamo stili differenti come persone ma è sempre stato così», ribatte il leader M5S, che poi — nonostante le frizioni sotterranee — precisa con Salvini sull’immigrazione «siamo compattissimi». Sui rom Di Maio precisa: «Mi fa piacere che Salvini abbia corretto il tiro: censimenti su base razziale non si possono fare. Controlli per la sicurezza dei campi rom e dei bambini sono cosa diversa. Ma se si parla di censimenti su base razionale, no».